Per gli altri organizzare i viaggi in India è solo un lavoro; per me, è come una poesia scritta con il cuore !
Kesar Singh - www.miepoesie.com

Catalogo Viaggindia

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Informazioni Varanasi, India

Varanasi o Kashi meglio conosciuta con il nome di Benares, una delle più antiche città del Mondo, è l’anima dell’India, la più Santa delle città sante.

La città si trova sulla riva sinistra del Gange, tra la foce fiume Varuna a nord e quella del fiume Assi a sud, da cui il nome Varanasi.
Per gli induisti il territorio che si estende tra questi due fiumi è il luogo più sacro che ci sia sulla terra.
Le antiche scritture la proclamano città eterna, la dimora del dio Shiva della quale ne sarebbe reincarnazione e anche quando il mondo cadrà e diventerà il Nulla, rimarrà dimora del dio Shiva dal quale nascerà un nuovo mondo.
Da tempi immemori, prima ancora della nascita di Roma, è un centro intelletuale.
Si dice che gli antichi saggi ariani vennero a Benares a compilare i loro inni Vedici, i Bramana, e le dottrine delle Upanishad perchè in quel luogo di fede non fossero contaminate e corrotte.
Cinque secoli prima di Cristo, il Buddha venne a predicare il suo Vangelo; il grande filosofo Shankara venne ad esporre la rinnovata filosofia induista; qui vennero i grandi pensatori Ramakrishna e Vivekanand e il guru Nanak fondatore della setta dei Sikh.
E tanti altri con una continuità senza fine.
Nel corso dei millenni grandi città sono decadute o scomparse, ma Benares, ad onta delle sue peripezie storiche, mantiene il suo antico vigore, una fede immutata che né il tempo né gli uomini sono riusciti a scalfire.
Fu conquistata e distrutta da Mahmud di Ghazni nell’11° secolo e nuovamente nel 1194 ad opera di Qutab-ud-Din. Nel 1669 il fanatico iconoclasta Aurangzeb distrusse tutti i templi, incluso il tempio Viswanatha, ma sempre è risorta con la stessa immutata fede.
Oggi la vediamo stesa lungo i sei km. della riva sinistra del Gange, con i grandi palazzi, templi, le cupole, i ghat che scendono alle acque del fiume con uno stuolo continuo di fedeli che vengono per le abluzioni.
Questa è la sacra Kashi, centro di numerosi istituti di Teologia e di Sanscrito, con una grande università induista, una città tutta da vedere e che deve essere sentita.

I LUOGHI DI INTERESSE A VARANASI

Informazioni Varanasi - preghiera serale, India

I GHAT DI VARANASI

Per comprendere la mistica atmosfera che avvolge Varanasi è d’obbligo un giro in barca lungo il Gange al sorgere del sole ( e anche al tramonto del giorno) quando arrivano i pellegrini che scendono ai ghat per la abluzioni: uomini, bambini e donne avvolte nei fantasmagorici sari che vengono a purificare la loro anima, maestri di dottrina sotto gli ombrelloni che impartiscono gli insegnamenti religiosi; c’è chi è intento agli esercizi yoga e chi sta in meditazione, quelli che vendono le cose più disparate e i mendicanti che chiedono l’elemosina; gente che canta, che suona o che prega e in lontananza sul ghat Harischandra le pire accese per la cremazione. È un caleidoscopio in continua successione che incanta il visitatore e che lo fa meditare.
Molti sono i ghat sulle rive del Gange, ognuno dei quali ha una propria storia e una tradizione. Tra questi il Desaswamedh è il più popolare essendo quello che per primo si incontra arrivando dalla città e da dove si sale sulla barca.

Informazioni Sarnath, Varanasi - India

SARNATH

Si trova a 8 km. Da Varanasi ed è uno dei luoghi più importanti del buddismo. Dopo l’illuminazione a Bodh-Gaya il Buddha si pose in cammino e giunse a Sarnath in un boschetto di daini. Qui incontrò i suoi cinque vecchi compagni che lo avevano abbandonato e qui tenne il suo primo sermone. Era forse l’anno 528 a.C. e l’avvenimento è ricordato come la «Rotazione della Ruota della Legge» .
Dopo la perdita del Buddha la località divenne sempre più importante. Si cominciarono a costruire i primi Vihara (monsteri) e 250 anni dopo il Nirvana del Buddha giunse l’imperatore Ashoka, grande fautore del buddismo. Questi innalzò vari monumenti tra cui uno stupa alto 30 metri chiamato Dharmarajika e la famosa colonna monolitica con il Capitello del Leone, diventato il simbolo dell’India e ora conservato nel Museo.
Le invasioni degli iconoclasti mussulmani portarono alla distruzione di questo grande centro religioso.

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